La degustazione di un vino

La degustazione – condividere con gli amici un buon bicchiere di vino e la degustazione diventa un momento di allegria e convivialità. E’ molto importante allenare i sensi, avere una memoria agile per un confronto sensoriale e qualitativo rapido ed efficace. Per fare il salto di qualità bisogna avere tanta esperienza sul campo perciò “mi raccomando assaggiate tanto!”Il vino e formato da 600 sostanze diverse e per fare un analisi sensoriale completa ci si deve impegnare sul serio, tralasciando le nostre preferenze personali.

Si inizia con l’esame visivo dove andremmo ad osservare la limpidezza, il colore, la consistenza e se è il caso l’effervescenza di un vino. 

Si passa all’esame olfattivo dove si cerca di capire che intensità hanno i profumi primari (vitigno), profumi secondari (fermentazioni ), profumi terziari (evoluzione); la complessità (quanto è ampio il bouquet), la qualità (se sono fini, eccellenti e si spera mai comuni o poco fini) ed in fine la descrizione di ciò che sentiamo ( profumi aromatici , vinosi, floreale, fruttati, fragranti, erbacei, minerali, speziati, eterei o franchi). 

L’esame gusto-olfattivo è quello che ci dirà se quello che abbiamo riscontrato finora nel vino combacia con quello che si sente al gusto così alla fine possiamo dare un nostro giudizi sullo stato evolutivo e sull’armonia del vino che abbiamo davanti. 

Si inizia con le morbidezze del vino cioè gli zuccheri, si passa alla valutazione della presenza degli alcoli e polialcoli. Continuiamo con le durezze : acidi, tannini e sostanze minerali. Ci soffermiamo a valutare l’equilibrio di un vino (cioè proprio come s abbinano le morbidezze e le durezze – perché un vino risulti equilibrato devono essere bilanciate), l’intensità, la persistenza ( dopo averlo assaggiato quanti secondi persiste ancora 2′ – poco persistente fino a 14′ – molto persistente) ed un fine osserviamo se tutto quello che abbiamo sentito ed analizzato finora da un risultato fine, eccellente o si va verso il abbastanza fine i comune? 

Dopo aver concluso la degustazione vera e propria ci si sofferma qualche momento per capire se il vino che abbiamo davanti è immaturo-giovane-pronto-maturo o vecchio ed inoltre la cosa più importante ad oggi questo vino ci è risultato poco armonico-abbastanza armonico o ARMONICO? 

Come avrete già compreso (per che non è del settore) ci sono tante sfumature da valutare quando parliamo di un vino, del momento stesso della sua vita, le condizioni in cui è stato conservato e ovviamente delle nostre capacità di analizzare e di essere oggettivi ☺️.

I vini sono tutti buoni e si deve sempre apprezzare il lavoro che c’è dietro. 

Il vino è storia.. La storia di una persona che si racconta attraverso i suoi prodotti.

  

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